2025KILOS
Quando il mondo emerse dalle acque, essi persero il loro ambiente
naturale. Alcuni si dissolsero.
Altri migrarono nel volto umano.
Kilos
Rame – Piombo – Argento
Base Luminosa
H45-L30-P35
KILOSGALLERIA
KILOS nasce come un corpo sospeso tra materia e tempo. Il rame e il piombo ne custodiscono il peso, mentre la forma del pesce-arcaica, primordiale-attraversa l’opera come un respiro antico.
Non è solo figura: è passaggio, è corrente vitale, è memoria di ciò che scorre e si trasforma senza mai fermarsi.
Gli ingranaggi si insinuano nella sua struttura come segni di un tempo costruito, umano, mentre il legno ne conserva il ritmo più organico, fragile, terrestre.
In questo dialogo tra elementi, la scultura diventa un equilibrio instabile tra natura e meccanismo, tra ciò che vive e ciò che misura il vivere.
La luce, parte integrante delle mie sculture, non si limita a illuminare: muta. Cambia colore, intensità , temperatura, e con essa cambia la percezione stessa della forma.
Il pesce si dissolve e si ricompone, emerge o si ritrae, come se esistesse in più stati contemporaneamente. La materia, così, non è mai definitiva: è attraversata da una continua possibilità di trasformazione.
Alle sue spalle, sottili lamiere di rame, ancorate in un solo punto, vibrano alla minima corrente d’aria. Fluttuano silenziose, evocando il mare-non come rappresentazione, ma come presenza.
È un movimento quasi impercettibile, ma vivo, che amplifica il senso di instabilità e di respiro dell’opera.
KILOS non è un oggetto fermo: è un sistema sensibile. Un organismo che reagisce alla luce, all’aria, allo sguardo.
Un frammento di tempo che continua a scorrere.
LINGUAGGIOINOPERAKILOSILLUMINATI
Gli Illuminati non sono semplicemente sculture illuminate.
Sono opere incomplete senza la presenza di chi le accoglie.
La luce non serve a mostrarle: serve a terminarle.
Ogni scultura custodisce una sorgente luminosa propria, un cuore
attivo che rende la forma mutevole, instabile, viva.
L’opera cambia con l’intensità della luce, con la direzione dei faretti, con il colore scelto da chi la vive. La materia scolpita non è più definitiva: diventa una possibilità . L’artista non impone una visione unica. Invita a un dialogo.
In questo senso, gli Illuminati parlano della relazione profonda tra forma e coscienza.
La luce non rivela soltanto l’opera: rivela lo sguardo di chi la osserva.
Ogni configurazione luminosa è una conversazione silenziosa
tra artista e possessore dell’opera.